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In informatica, termine generico che
indica l'insieme dei programmi per computer, vale a dire le sequenze di
istruzioni che guidano i circuiti di un elaboratore a compiere il lavoro cui è
destinato. A seconda delle funzioni e delle applicazioni, si possono distinguere
diverse categorie di software. Le due categorie fondamentali sono i sistemi
operativi (software di sistema), che controllano direttamente i circuiti di un
computer, e i programmi applicativi, destinati a gestire le svariate
applicazioni per cui esso può essere impiegato. Il software di sistema svolge
mansioni indispensabili, ma spesso "invisibili", come il mantenimento dei file
su disco e la gestione dello schermo; il software applicativo ha invece compiti
più specifici, come l'elaborazione di testi e la gestione di database. Due
ulteriori categorie, che non sono qualificabili né come software di sistema né
come applicativi, benché contengano elementi propri di entrambi, sono il
software di rete, che abilita gruppi di computer a comunicare tra loro, e il
software di linguaggio, che fornisce ai programmatori gli strumenti necessari
per scrivere i programmi.
A seconda delle modalità di
distribuzione del software si parla inoltre di "software in scatola" o "a
pacchetti", sviluppato e distribuito soprattutto presso punti di vendita al
dettaglio; di freeware e software di dominio pubblico, messi a disposizione
gratuitamente dai programmatori; di shareware, simile al freeware, ma che di
solito comporta il versamento di una piccola tariffa da parte dell'utente.
Come un computer anche la nostra
macchina utilizza un microcontroller il quale per funzionare e svolgere le
elaborazioni richieste necessita di un software nel quale sono contenute
tutte le istruzioni e le variabili che informano il microcontroller delle
operazioni da svolgere. |