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Per realizzare questo progetto si avrà bisogno di utilizzare un personal
computer per la stesura del programma, quella serie di istruzioni che il nostro
apparecchio esegue una in fila all’altra. Per fare ciò si dovranno stabilire in
anticipo gli indirizzi d’uscita, quelli di ingresso, e soprattutto si dovrà
progettare ciò in previsione di tutto quello che potrebbe accadere una volta
ultimato il progetto, perché se si affronta il problema con una mentalità
industriale, il nostro prodotto deve essere pronto e deve raggiungere
l’obiettivo per cui è stato progettato già dalla prima accensione. Si avrà
bisogno di utilizzare un personal computer anche per la successiva
programmazione del pic, mediante un programmatore che fa da tramite tra il
personal computer ed il pic. Dopodiché si progetterà un condizionamento del
segnale, perché il nostro apparecchio dovrà evitare gli ostacoli che si
presenteranno innanzi ad esso durante il suo percorso, grazie ai suoi due
sensori. Sarebbero 4 effettivi, ma quelli che utilizziamo sono due, perché per
ogni lato frontale il nostro dispositivo ha un sensore che emana ultrasuoni, ed
un altro che li percepisce se inviategli, quindi fanno 4 in tutto.
Questi 2 sensori se percepiscono degli ultrasuoni, inviano un segnale al pic,
che dovrà essere condizionato mediante opportuni calcoli.
Tenuto conto di queste considerazioni, si entra nella fase operativa del
progetto, si stende il programma in formato TXT (di testo) per comodità, perché
lo si potrebbe scrivere direttamente in ASM (in assembley). Dopodiché si
trasforma il formato TXT in ASM, cosicché il programma MPLAB lo possa leggere, e
mediante esso, si può verificare la corretta scrittura del programma.
Ma soprattutto la stesura in formato ASM è utile perché le informazioni vengono
già impilate, con etichette e soubroutine, in questo modo è facile convertirle
in un linguaggio di programmazione. Quest’ultimo, ovvero il file HEX, che è
l’insieme di informazioni (ovvero il file.ASM convertito) verrà caricato una
volta verificata la corretta scrittura, mediante un altro programma chiamato
ICPROG. Si programma il microcontrollore. Lo si monta sul nostro dispositivo, ed
una volta inserito, si accende lo stesso, e ne si verifica il corretto
funzionamento. Se non si dovesse comportare come stabilito, bisognerà modificare
il file con il programma MPLAB e rifare le procedure successive, fino a
ricontrollare di nuovo il funzionamento. Se si vuole verificare il corretto
funzionamento del dispositivo senza montare il microcontrollore fisicamente nel
dispositivo, lo si può montare su logic-lab, collegando opportunamente le uscite
e gli ingressi.
| Fase di stesura programma e programmazione PIC |
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La visione
interna del Robot una volta montato il microcontrollore |
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