Gli studenti del Marconi Galletti Einaudi conquistano l’attenzione di importanti aziende tecnologiche con un progetto dedicato al monitoraggio delle mandrie in alta quota.
L’innovazione incontra la tradizione alpina: l’IIS Marconi Galletti Einaudi di Domodossola ha partecipato a Maker Faire Rome 2026, portando nella capitale un progetto che applica droni e intelligenza artificiale al controllo delle mandrie al pascolo in alta quota, nel contesto della produzione del Bettelmatt.
Protagonisti dell’esperienza sono stati gli studenti delle classi quinte, capaci di presentare il proprio lavoro e di confrontarsi con ingegneri e rappresentanti di importanti realtà del settore tecnologico, suscitando interesse per le soluzioni sviluppate e per le competenze dimostrate.
La tecnologia al servizio del territorio
Il progetto integra l’impiego di un drone autonomo con l’elaborazione dei dati attraverso l’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di supportare il monitoraggio delle mandrie negli alpeggi.
Un’idea che nasce dal legame con il territorio e guarda alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie: mettere informatica, elettronica e automazione al servizio delle attività di montagna, valorizzando una produzione strettamente legata all’identità delle nostre valli.
Un risultato costruito negli anni
Dietro la partecipazione alla manifestazione c’è un percorso fatto di anni di attività pomeridiane, sperimentazione e lavoro di gruppo, durante il quale gli studenti hanno progressivamente acquisito competenze avanzate.
I pomeriggi trascorsi a progettare, programmare, provare e risolvere problemi hanno trovato a Roma un’importante occasione di valorizzazione. Gli studenti hanno potuto mettere alla prova la propria preparazione in un contesto professionale, spiegando le scelte tecniche e affrontando nuove sfide direttamente durante la manifestazione.
Il confronto con le aziende e le prove sul campo
Il progetto ha attirato l’attenzione di rappresentanti di Qualcomm, Arduino, STMicroelectronics e Anders Electronics.
Particolarmente significativo è stato il confronto con Tony Allridge, Senior Account Manager EU di Anders Electronics, e con i professionisti di STMicroelectronics, tra cui Gerardo Gallucci e Alessandro Capra.
A colpire gli interlocutori è stata soprattutto la capacità degli studenti di integrare rapidamente nel progetto le tecnologie Anders messe a loro disposizione per le prove, lavorando direttamente nello stand.
Lo spazio del Marconi Galletti Einaudi è così diventato un punto di incontro e di confronto, con un continuo passaggio di ingegneri incuriositi dal funzionamento dei dispositivi e dalle soluzioni realizzate dai ragazzi. Un’esperienza che ha messo in evidenza preparazione tecnica, autonomia e capacità di adattarsi a strumenti nuovi.
L’intervista di Arduino
A coronare l’esperienza è arrivata l’intervista agli studenti realizzata da Stefano Implicito, Marketing Director di Arduino.
I ragazzi hanno ricevuto apprezzamenti dagli interlocutori di Arduino e Qualcomm per il lavoro presentato. È stata inoltre annunciata la futura diffusione dell’intervista sui canali informativi di Arduino: un’opportunità per raccontare il progetto a un pubblico più ampio e condividere il percorso che lo ha reso possibile.
