“Next Gen AI” è il summit internazionale promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito sull’intelligenza artificiale nella scuola. Rientra nelle azioni del PNRR Istruzione per l’innovazione didattica e le discipline STEM con delegazioni di diversi Paesi. Per il nostro istituto hanno partecipato Arianna Pangallo e Ambra Manaresi della 5 CBS, Nicolò Piazza della 5 EL, Alessandro Appetito della 5 INF B, accompagnati dal professor Atzori.
Il programma prevedeva un percorso per gli studenti in quattro aree tematiche (AI for Work, Life, Earth, Arts) e un percorso per i docenti, AI for School, in italiano e in inglese, con masterclass di docenti universitari, ricercatori e dirigenti scolastici; spazi di sperimentazione con AI Stations e dimostrazioni di soluzioni per la scuola nello spazio AI for Innovation. Ogni studente ha seguito un’area tematica diversa e sono intervenuti relatori italiani e stranieri a guidare i ragazzi e stimolare il dibattito.
CONSIDERAZIONI DEI PARTECIPANTI
PROF. ANDREA ATZORI: I relatori intervenuti, nel corso dei loro contributi, non si sono limitati a esporre le proprie prospettive, ma hanno analizzato in modo approfondito i punti di forza e le criticità delle tecnologie emergenti. È emerso chiaramente come l’intelligenza artificiale, qualora venga opportunamente programmata e utilizzata con consapevolezza critica, possa costituire un valido supporto per approfondire i contenuti disciplinari e affiancare efficacemente la didattica e la valutazione tradizionale. I rapporti istituzionali con i referenti della scuola polo, l’Istituto Buontalenti di Firenze, sono stati improntati a una costante collaborazione e a un profondo rispetto reciproco. La componente organizzativa si è distinta per una presenza attenta e puntuale, rispondendo con efficacia alle esigenze di tutte le delegazioni coinvolte. L’esperienza ha rappresentato non soltanto un’importante occasione di aggiornamento professionale, ma soprattutto un profondo momento di riflessione sulla necessità di una scuola dinamica, capace di evolversi con rapidità esponenziale per mantenersi al passo con le trasformazioni della società e dello sviluppo tecnologico.
ARIANNA PANGALLO: L’esperienza nell’area tematica “AI for Life” di Next Gen AI 2026 è stata un viaggio alla scoperta dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale nell’ambito medico, del benessere e dello sport. Ho potuto assistere a conferenze tenute da esperti del settore, confrontarmi e lavorare con altri ragazzi come me provenienti da tutto il mondo per formulare le migliori domande possibili e, di conseguenza, approfondire al meglio i temi trattati. Abbiamo inoltre ideato un progetto che è stato presentato da un esponente del mio gruppo davanti al Ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara. Ciò ci ha permesso di prendere attivamente parte al nostro futuro.
AMBRA MANARESI: Partecipare al progetto Next Gen AI è stato molto più di un’esperienza formativa: è stata una delle settimane più intense, belle e trasformative della mia vita. Vivere questo percorso a stretto contatto con i miei compagni e il prof Atzori ci ha permesso di unire l’innovazione tecnologica più avanzata alla concretezza delle cose vere, io ho partecipato al summit “AI for Earth” creando un legame speciale tra noi studenti, professori universitari, tutor, formatori e con il mondo circostante. Tra sessioni di lavoro stimolanti, riflessioni profonde e momenti di condivisione autentica, ho sentito di crescere anche a livello personale. All’inizio c’era curiosità mista a un po’ di timore, ma giorno dopo giorno si è trasformato tutto in entusiasmo puro, stupore e un profondo senso di appartenenza a una vera e propria comunità. Ritornare alla routine non è stato facile, perché questa settimana mi ha lasciato un’energia rara e preziosa che porto nel cuore: se potessi tornare indietro, rivivrei ogni singolo secondo di questa avventura esattamente nello stesso modo.
NICOLO’ PIAZZA: La settimana formativa NextGen AI – AI for Arts si è dimostrata un utile percorso intensivo di esplorazione, sperimentazione e confronto critico sul punto d’incontro tra le tecnologie di intelligenza artificiale generativa e i linguaggi artistici. Questa settimana ha cambiato radicalmente la mia prospettiva: l’IA non emerge come un sostituto del talento o dell’ispirazione umana, ma come uno straordinario amplificatore di possibilità espressive.
ALESSANDRO APPETITO: In questi giorni trascorsi nei pressi di “quel ramo sul lago di Como” siamo stati intrattenuti da figure rilevanti nel mondo artistico e tecnologico, ci hanno fatto incuriosire e interessare alla questione. Questa esperienza è stata formativa ma soprattutto bella. E’ stata una settimana unica.
